SIETE DELLE MERDE!

La maggior parte di loro non è nemmeno maggiorenne.

Occupano l’area giochi dei bambini spesso e volentieri anche di pomeriggio, impedendo ai bambini di avvicinarsi e di giocare. La usano per bestemmiare iddio, per farsi le canne al riparo degli scivoli, per scambiarsi il fumo, una bella tonnellata di insulti e spintoni, poi hanno sempre il pennarello in tasca per lasciare la loro firma ovunque, le mani sporche di vernice e i vestiti che puzzano di trielina.

i Poeti Anonimi del Trullo durante il Retake di sabato
i Poeti Anonimi del Trullo durante il Retake di sabato
il manufatto vandalizzato appena 12 ore dopo...
il manufatto vandalizzato appena 12 ore dopo…

Ma non chiamateli writers, quella è un’altra storia. Questi li dovete chiamare merde. Merde incapaci anche della pur minima forma di pensiero. Se la prendono con i beni comuni, quando dovrebbero prendersela con i loro genitori, incapaci di crescerli, di educarli  e di dare loro una qualsiasi forma di affetto. Taggano gli scivoli e le altalene, scrivono “Liboni spara” su un manufatto appena imbiancato per dire “questa è la nostra lavagna”, “questa è roba nostra” (Liboni per la cronaca è stato un malvivente solitario che ha finito la sua carriera dopo una rocambolesca caccia all’uomo per l’Italia centrale…probabilmente è un idolo di questi idioti).

Beh, sia chiaro, non ci fanno affatto paura. Ci fanno schifo, li disprezziamo e li combatteremo come sappiamo fare. Con la nostra dignità e il rispetto che abbiamo per la nostra città, non certo per merde come loro.

Sabato mattina avevamo collaborato con Retake Roma, AMA e i P.I.C.S. per restituire ai bambini uno spazio decoroso dove poter giocare.

lo scivolo appena ripulito e ridipinto dai retakers
lo scivolo appena ripulito e ridipinto dai retakers
le firme delle merde
le firme delle merde
frasi ad effetto per gli imbecilli del muretto
frasi ad effetto per gli imbecilli del muretto

Queste merde invece hanno subito pensato che la lavagna andava riempita.

Cittadini Re di Roma presenterà un esposto alle forze di polizia per l’atto vandalico, sperando che siano in molti i cittadini che vorranno unirsi. E ci organizzeremo per ripulire di nuovo questo schifo.

Per cui sia ben chiaro, il posto delle merde non è sulla piazza, ma nel cesso.

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